A Hollywood, il regno dellapparenza, niente è mai esattamente ciò che sembra. Nella città degli studios si può scoprire presto che dietro i pesanti drappeggi che delimitano la scena dellazione non cè nulla, se non un nuovo set, un nuovo artificio, una mistificazione ludica e spensierata che sembra non conoscere intervallo.
Una Marilyn euforica e vagamente stranita sale con il presidente Kennedy sulla Limousine che li condurrà a dichiarare pubblicamente il loro amore. Ma nei loro piani cominciano ad aprirsi delle falle. In un bar frequentato ogni notte da vecchie glorie del cinema che tutti credevano morte da Cary Grant a Humphrey Bogart, da Bette Davis a Groucho Marx , un attempato Elvis cerca di convincere un giornalista di non essere un semplice sosia. Intanto un noto produttore cinematografico, sicuro di aver messo finalmente a segno il colpo della vita, intravede dietro quellinatteso successo una crudele macchinazione. E ancora, il personaggio di una nota serie televisiva rifiuta la morte che gli sceneggiatori hanno scelto per lui, e pretende di assurgere a vita propria.
La magia di Hollywood è tutta qui: nel fascino della menzogna. Una menzogna che non è solo sfondi di cartapesta e ricostruzioni di ambienti anni Cinquanta. È soprattutto il gioco ripetuto di quella finzione più ampia e onnicomprensiva che le vite hollywoodiane hanno scelto di servire con dedizione totale: con lo spirito irridente e di superficie di chi ha capito che lapparenza è molto più seducente della verità.
Ecco allora un mondo fatto di ipocrisia e di promesse non mantenute, ma anche di bugie in grado di dare forma alla realtà, un mondo dove basta mettersi un parrucchino per smettere di essere calvi, o pronunciare ad alta voce le proprie illusioni per farle esistere.
Ambrose si dimostra ancora una volta maestro nel manipolare le aspettative del lettore, trascinandoci in un tripudio di miraggi e immagini virtuali che ci scompaiono tra le mani proprio quando pensiamo di poterle afferrare. Un intreccio di assurdo e falsità, suspense e simulazione, per celebrare il mondo del cinema, e la bellezza quasi divina di ciò che non ha niente sotto.
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