UNISOLA DI CONFINO CHE DIVENTA CROCEVIA DI DESIDERI
Tra i colori degli Appennini toscani e la luce della splendida isola di Ventotene, dalla voce di una donna prendono corpo le vite contrastate di questo quadro denso e brillante.
Zina la zoppa, nonostante il passo strascicato, è la ragazza più seducente dellisola. Bellezza misteriosa approdata sulle coste di Ventotene sul piccolo gozzo di un pescatore. Ma da quando cè lei non ci sono più malattie incurabili: dalle mani di Zina sale il profumo muschiato della terra, nasce il sollievo dal dolore. Proprio su quello scoglio sperduto e lontano dal mondo, Zina conosce il fascino spaurito e un po ribelle di Pacifico, antifascista al confino insieme ad altri compagni.
Un uomo preso nei lacci della nostalgia, una donna con la necessità di colmare un vuoto: un incrocio perfetto di desideri. E dallincontro con Pacifico, la bella guaritrice ottiene ciò che vuole: un figlio, come quello che già le ha preso il mare. E poi, Zina scompare.
Sarà lincontro inatteso di un fratello e una sorella che non si sapevano tali, Teo e Sili, a ricostruire, come una lunga fiaba, la storia di quellamore interrotto. Tredici lettere scomparse e poi ritrovate, che riportano in vita un mondo lontano, fatto di lotte antifasciste e di rinunce sepolte in fondo al cuore.
La guaritrice di Ventotene ha una prosa che si può odorare, sa derba, di mare, di vento e di neve. Ha il ritmo e i colori delle fiabe, loscuro suono delle storie dellAppennino e, quando Zina canta, la grazia piena di sole delle canzoni italiane, suonate da un grammofono che non smette di girare.