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Mossa azzardata, lasciarsi baciare da una strega. Lo sanno tutti che è dieci volte più pericoloso che lasciarsi toccare una mano, tagliare i capelli o rubare le scarpe. Un bacio è il mezzo più diretto per arrivare dritti fino al cuore.
Ma alle popolari protagoniste delle storie di Emma Donoghue non manca certo il coraggio: il coraggio di perseguire il proprio destino, ma soprattutto di sovvertirlo. E così Cenerentola, dopo che per tre giorni ha preso lezioni per poter essere la più corteggiata al ballo, getta via la scarpetta, e, incurante del principe che la cerca, fugge con la fata buona.
Tredici storie intrecciate luna con laltra: donne giovani e vecchie che si aggirano in scenari da fiaba in cerca di un riparo, di potere o di ciò che in fondo al loro cuore desiderano. Lavorano, fanno la fame, si sposano per amore o per denaro, perdono bambini o li rubano, pianificano fughe o vendette. Ma soprattutto si raccontano le loro storie, in un susseguirsi dal gusto arabeggiante, un gioco di scatole cinesi nel quale la narratrice della storia precedente finisce per essere la destinataria della successiva. Una magica ragnatela di alleanze, a volte infide a volte erotiche, ma sempre imprevedibili.
Una riflessione tutta al femminile, quella dellautrice irlandese, che sceglie, come già prima di lei Anne Sexton e Angela Carter, la strada della rielaborazione di favole classiche. Ma una rielaborazione che è prima di tutto una critica della tradizione, perché le fiabe classiche si portano dietro tutta una rete di sogni e desideri culturalmente prestabiliti. Così, di fronte a ogni principe azzurro, dovremmo cominciare a chiederci se lo vogliamo davvero, o se è semplicemente ciò che ci hanno insegnato a volere, ciò che gli altri vogliono per noi.
Attraverso le strutture complesse e i ritmi della narrazione orale, sempre poetica quanto divertente, Emma Donoghue riveste personaggi vecchi di secoli con abiti nuovi e smaglianti.
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