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La città dell’oblio
di René Frégni

traduzione di Alberto Pezzotta
Pag. 192 - Euro 7,00
ISBN 978-88-8237-148-7

EDIZIONE TASCABILE

le recensioni...

"Uno degli scrittori di noir più interessanti di Francia… Da leggere d’un fiato"

(il Venerdì)

"In questo romanzo di Frégni – non meno che negli affreschi narrativi di Simenon e nei mortali proiettili di Malet – commuove il profondo, naturale disgusto per ogni sentimento borghese. Per Frégni, come per Manchette e Izzo – i maestri del noir figlio del ’68, eversivo e ingovernabile – la scrittura è un’opzione morale e lo stile è tutto."

(Enzo Di Mauro, il manifesto)

"Passavamo intere giornate a camminare tra le colline di Sainte Victoire. Abbiamo scoperto una casa abbandonata. Facevamo l’amore sul prato lì davanti e poi prendevamo il sole. Ma quando è arrivata l’estate, ho sentito qualcosa incrinarsi. Mathilde era sfuggente, sempre più distratta, ciò che le raccontavo non la interessava più…"
Nella cella 318 del carcere di Marsiglia, Gabriel Bove vive con il fantasma della donna che ha ucciso, e che dipinge in una serie di ritratti inquietanti. Da anni non parla con nessuno, e non approfitta neanche dell’ora d’aria.
Ralph è uno scrittore fallito che proprio in quel carcere tiene un corso di scrittura creativa. E lì conosce Gabriel, senza sapere ancora che quell’incontro gli cambierà la vita.
Attratto da un universo che lo seduce e lo spaventa, Ralph decide che l’unico modo per salvare Bove è farlo scappare. Ma come organizzare l’evasione di una persona che non nutre più alcun interesse per la propria esistenza?
La città dell’oblio è la storia di un’ossessione dagli esiti imprevedibili, raccontata con una logica inconfutabile e un’ironia disarmante. Immerso nel fascino viscoso dell’estate marsigliese, uno dei noir francesi più originali degli ultimi anni.


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