"Un thriller mozzafiato, realistico fino allo choc." (Repubblica)
"Nessun altro romanziere ha saputo cogliere come Chester Himes il sordo pulsare del sangue, il respiro ansimante e disperato della città americana e dei suoi abitanti." (James Sallis)
"Chester Himes ha fatto per Harlem quello che Raymond Chandler ha fatto per Los Angeles." (Newsweek)
Testimone involontario di un duplice, brutale omicidio a sangue freddo, il giovane studente nero Jimmy Johnson che lavora come inserviente notturno in una tavola calda di Harlem diventa a sua volta bersaglio dellimplacabile assassino, un agente di polizia corrotto e ferocemente razzista che vive in uno stato di perenne ubriachezza.
Spremendo fino allosso uno dei più antichi luoghi comuni del thriller, linnocente in fuga braccato dalle forze del male, Chester Himes confeziona in questo romanzo una delle sue messinscene più violente, i cui frequenti elementi di tragicommedia non fanno che rinforzarne la visione apocalittica e il nichilismo portato alle estreme conseguenze, soprattutto per quanto riguarda il perverso rapporto tra bianchi e neri.
Pur nellangoscia della caccia, Himes riesce a dipingere un minuzioso quadro della vita quotidiana nella Harlem degli anni Cinquanta: cabaret equivoci, bische clandestine, botteghe di barbiere e stazioni di polizia. Mentre una Manhattan mai così ostile e impenetrabile respinge chiunque bussi alle sue porte in cerca daiuto.