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Come semi d’autunno
di Christine Leunens

traduzione di Maurizia Balmelli
Pag. 384 - Euro 15,50
ISBN 88-8237-109-3

le recensioni...

"Il grosso pericole delle menzogne è che diventano reali nella mente degli altri. Sfuggono al controllo come semi liberati nel vento, che germogliano per conto proprio nei posti più impensati…"
Vienna, seconda guerra mondiale. Johannes è un ragazzo timido, sedotto improvvisamente dal fascino del Führer. I suoi genitori, però, non condividono la stessa fede politica, e a sua insaputa stanno ospitando nella soffitta di casa Elsa, una giovane ebrea. Quando Johannes, rimasto nel frattempo sfigurato da un’esplosione, la scopre, incomincia a spiarla ma finisce per innamorarsene. Elsa, costretta in quella soffitta, dipinge e sogna a occhi aperti guardando un angolo di cielo dalla finestra. Tra i due si instaura una sorta di ’gioco amoroso’, fatto di dialoghi e silenzi, gesti d’affetto e scontri d’opinione, ma anche di dispetti e bugie, in un continuo ribaltamento della posizione: Elsa è fisicamente prigioniera del suo nascondiglio e delle attenzioni di Johannes, ma la sua mente è libera di viaggiare; lui invece, che è libero, si scopre sempre più prigioniero dell’ossessione per lei.
Improvvisamente la guerra finisce, Vienna si trasforma, i simboli del Reich vengono rimossi, la città viene spartita in quattro, gli occupanti danno vita a una nuova, baldanzosa invasione.
Johannes capisce che, ora che è sconfitto il nazismo, Elsa non ha più motivo di rimanere lì. E allora decide che, se vuole trattenerla, deve imbastire una menzogna più grande…
Come semi d’autunno racconta l’inesauribile fertilità della bugia, ma anche il punto fino a cui può spingersi la volontà di possesso nascosta nell’amore, e lo fa con uno stile ironico, pungente, pronto a cambiare repentinamente prospettiva per offrirci un nuovo scorcio di verità.


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