Quando anche la morte diventa spettacolo
scrivere è uno strapparsi a morsi la carne viva
fino al cuore inesorabile delle cose.
1915-18 Un uomo, una donna. Un epistolario di guerra della Val Posina
Un epistolario di guerra pressoché integro, un carteggio così intenso, è cosa rarissima. Cinquecento lettere damore, spedite tra il giugno 1916 e il maggio 1919 da due innamorati, Elisa e Pietro. Elisa è costretta dalla guerra stessa a emanciparsi, mentre Pietro, seppur lontano, ritrae la sua anima nello spazio protetto della famiglia, lunico in grado di restituirgli un senso di realtà, il suo continuo scrivere è il solo modo per non morire.
A rendere unica questa raccolta è il numero di lettere dellamata pervenuteci (duecentosettanta). Negli ultimi anni unenorme quantità di lettere dei soldati al fronte è stata depositata nei vari istituti dedicati alla ricerca e allo studio della scrittura popolare ed è stata oggetto di analisi approfondite e di numerosissime pubblicazioni. Ma la conservazione delle lettere di risposta dei vari destinatari madri, fidanzate, mogli, genitori, figlie non ha avuto altrettanta fortuna. Le lettere che arrivavano al fronte subivano destini imprevedibili: blocchi della censura, mancata consegna, perdita, e, nel caso peggiore, morivano insieme al destinatario, come lui non facevano più ritorno a casa.
Queste lettere hanno il sapore di un dono raro. Scritte quasi un secolo fa, hanno visto le tragedie del Carso, sono state tra le mani tremanti di un soldato in trincea, amate e desiderate tra i pidocchi ed il colera, spesso vicine alla morte.
Quello a cui possiamo assistere è un autentico dialogo, che è continuato ininterrotto per tre lunghi anni durante i quali la relazione di questa coppia è stata plasmata e trasformata dalla guerra. Possiamo entrare, attraverso la lettura di queste lettere, nelle stanze più intime della Storia.
Lepistolario, nella sua sconvolgente semplicità, testimonia limpatto che la guerra ha avuto sulla condizione sociale della donna. Elisa è costretta dalla necessità a emanciparsi e a lottare per le libertà di madre, donna e moglie che il femminismo ha chiesto a gran voce ma che gli anni bui della guerra avevano già iniziato a imporre.