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Acrostico - s.m. componimento poetico in cui le iniziali dei singoli versi formano, lette di seguito, una parola o una frase.
Una sfida di proporzioni epiche: lacrostico più lungo del mondo scritto sul primo canto dellInferno dantesco. Unimpresa degna di giocolieri della parola come Stefano Bartezzaghi e di cultori della lingua del pari di Umberto Eco. Paragonabile quanto a ingegno, compiutezza e perfezione, solo alla Disparition di Perec.
Ma non stiamo parlando di un puro e semplice gioco di parole, e lacrostico non è stato scelto a caso. lInferno dantesco è infatti anche la chiave di lettura di questo testo, che narra di un satiro, e dei suoi vizi capitali. Linnocuo personaggio, che tradizionalmente nasce creatura mite e giocosa, si ritrova ben presto condannato, dalla tradizione cattolica, a un inferno popolato da maliziose quanto malvagie figure.
Lo sfondo di questa storia di lotta tra il bene e il male lo offre Napoli; il campo di battaglia un giovane adolescente, gravato da vizi canonici (sesso, droga e rock n roll) e altri molto meno comuni (un onanismo integrale, un voyeurismo ispirato da improbabili recriminazioni misogine e un paradossalmente timido esibizionismo).
E vizi a parte: strane scelte, discutibili personaggi, piccole e grandi nefandezze, insignificanti e ridicole storie damore e intriganti e perverse situazioni erotiche. Ununica grande storia sentimentale, violentemente contrastata, romanticamente vissuta e meschinamente vissuta. E traumi più o meno insuperabili quali larresto e la prigione, la malattia di mente, la tossicomania, e linsofferenza nei confronti di una vergogna di sé che si rifiuta di manifestarsi completamente.
Intelligente, caustico, esilarante.
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Vincitore del Premio di Poesia "La Ginestra", edizione 2008. |
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