"Pagan: un fiore nel deserto. È così raro trovarne uno che cè da rimanerne stupiti."
(la Stampa)
In una Parigi notturna attraversata dalle note struggenti del jazz e dalla voce incomparabile di Billie Holiday, lispettore Chess vaga tormentato dallinquietudine che gli brucia dentro, rendendolo incapace di adattarsi alle regole del gioco. Per isolarsi da unambiente di polizia di cui non riesce a sopportare lo stile corrotto, Chess ha scelto da lungo tempo di relegarsi al turno di notte. Ma la Notte per lui è anche un modo di vivere, un rifiuto radicale dei compromessi dellesistenza, una sequenza inesauribile di blues, omicidi, e anfetamine per tenersi svegli. Un tentativo disperato di dimenticare un passato insopportabile.
Poi, una chiamata, in una stanza dalbergo, dove giace il corpo senza vita di un uomo facoltoso: apparentemente suicidio. Luomo, un senatore, ha lasciato un floppy-disk dentro una busta indirizzata proprio a lui, incaricato di occuparsi del caso. Ma sono in molti che per avere quel floppy si dimostrano pronti a tutto, a cominciare da alcuni fuzionari governativi.
Un caso che comincia a complicarsi ancor più quando lispettore si ritrova a interrogare lex moglie del morto. Alex non è solo una giovane donna dal fisico di una cover girl. Ha unostinata volontà di ritrovare qualche frammento di purezza sepolto nella sua vita, una volontà che ormai Chess ha perduto da tempo, ma da cui è attratto in modo incontrollabile. Braccato dai servizi segreti, emarginato dai colleghi per la sua incorruttibilità, Chess capiscce che ci sono momenti in cui la vita si ferma, e conviene camminare allindietro, avendo cura di cancellare ogni traccia del proprio passaggio
Un romanzo disperato e rabbioso, duro ed esistenziale come pochi, in cui si riversano lampi di sensualità e poesia. Una lunga corsa nelloscurità, che sembra avvicinarsi inesorabilmente al suo termine, attraversata dalla speranza disillusa di unultima sosta.
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