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Vendetta tremenda vendetta
di Gino Pugnetti

Pag. 320 - Euro 15,00
ISBN 88-8237-063-1

le recensioni...

Nell’Italia dell’immediato dopoguerra, il bellissimo Sèribe Panier, trent’anni, vedovo inconsolabile di una celebre soprano, si getta in avventurose e redditizie combinazioni d’affari: compravendita di terreni, gestioni di cinema, imprese teatrali, antiquariato.
Gli affari e le distrazioni erotiche, con ballerine e cantanti, vanno a gonfie vele. Ma la vita di Panier, che si ritiene figlio naturale dell’avvocato Gradari, è ossessionata da un pensiero: vendicarsi in qualche modo del padre Ð ex gerarca fascista sopravvissuto al crollo del regime Ð e cancellare così la macchia della sua origine illegittima.
La strada della vendetta però è lunga e non priva di trabocchetti, sicché la decisione di colpire il padre seducendone la moglie, giovane non tanto di età quanto di appetiti, non sembra dare a Sèribe l’agognata soddisfazione.
Com’è nella tradizione del feuilleton e anche della vita, le cose infatti si complicano oltre il previsto e la vendetta sembra sfuggire di mano al focoso protagonista. Amore e passione, insieme con nuove rivelazioni, sovvertono poi ogni piano: e nel finale imprevedibile è la vita stessa a prendersi le sue vendette.
Vivace spaccato dell’Italia popolare e immagine reale e colorata della provincia nel dopoguerra, il romanzo di Pugnetti colpisce per il suo linguaggio frizzante e innovativo, capace di contaminare l’italiano con forme dialettali e forzature sintattiche.