PRIMO ROMANZO DELLA FACTORY
"Un noir di altissima classe."
La Repubblica
"Un autore di culto, bellissimo libro."
Il Corriere della Sera
"Non è un romanzo qualunque, ma un capolavoro."
Valerio Evangelisti
"COMPRATE QUESTO LIBRO, STRAVOLGERÀ TUTTI I VOSTRI
CONCETTI SUL NOIR."
Niccolò Ammaniti
Primo romanzo della celebre serie della Factory che ha fatto conoscere al mondo del noir il talento di Derek Raymond, E morì a occhi aperti si apre con il massacro spietato e metodico del corpo di un uomo di mezzetà, gettato in un cespuglio come spazzatura. Mentre gli rompevano le ossa a una a una, sembra che la vittima, Charles Staniland, abbia assistito con passiva rassegnazione alla propria morte. A Londra i casi del genere, sordidi e insignificanti, sono pane per la A14: Sezione Delitti Irrisolti.
Il Sergente senza nome, senza nessuna velleità di carriera, ma con un interesse profondo per coloro che dalla vita sono stati calpestati e sconfitti, inizia così una discesa nelle paludi di una tragedia individuale, che affonda le radici nelle degradate periferie londinesi. Unindagine anomala, condotta attraverso lascolto dei nastri su cui Staniland ha registrato la propria deriva. Confondendosi, nella banalità del male quotidiano e ordinario, con unumanità meschinamente malevola, per capire la ragione di quel delitto, il sergente dovrà compiere unimmedesimazione quasi totale con la vittima. Arrivando a scivolare sulle sinuose curve della storia damore che aveva accompagnato Staniland verso la morte, fino a ricongiungersi in un crudele abbraccio con i suoi carnefici.
Con Derek Raymond il noir deraglia dai percorsi classici dellindagine poliziesca, per diventare unanalisi lucida e quasi insopportabile dellesistenza, nelle sue derive inesorabili e crudeli, nella grigia assenza di ogni meta plausibile. La carne livida di un uomo morto riprende dignità e vita, mentre il ruvido protagonista, e il lettore, vedono la verità attraverso i suoi stessi occhi aperti.
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