...


Il mio nome era Dora Suarez (Factory 4)
di Derek Raymond

traduzione di Alberto Pezzotta

ED. BROSSURA
Pag. 256 - Euro 13,50
ISBN 978-88-8237-116-6

ED. TASCABILE
Pag. 256 - Euro 9,00
ISBN 978-88-8237-209-5

le recensioni...

"Derek Raymond è uno dei pochi valori letterari degli ultimi decenni.
Per accorgersene basta leggere Dora Suarez."
(Corriere della Sera)

Dora Suarez è ancora viva, giace immobile in una pozza di sangue sul pavimento di una vecchia stanza gelata. Il suo assassino non ha ancora finito, contempla il suo corpo martoriato. La spia, le bacia le ferite, gode il frutto marcio della sua ossessione.
Il tragico quarto capitolo della saga della Factory è un sipario strappato: un viaggio diabolico nella mente folle di un serial killer che espia il massacro delle proprie vittime infliggendosi punizioni bestiali e cruente.
Il Sergente – silenzioso antieroe del formidabile ciclo di romanzi forgiato da Derek Raymond nell’oro rosso del proprio talento narrativo – non ha indizi sul perché l’assassino si sia accanito proprio su Dora Suarez, annullando letteralmente trent’anni di vita. Solo un diario. Le pagine che contengono il gorgo tortuoso di un’esistenza spesa sulle putride strade di Londra, la storia di una bellezza corrosa e lacerata che non ha trovato protezione.
Ma quelle pagine sono la mappa più preziosa nelle sue mani, lo specchio impietoso di una vita recisa che grida una sola parola: vendetta. Perché Dora ormai gli è entrata nelle ossa, come il più impossibile degli amori.
Il capolavoro di Derek Raymond: un labirinto febbricitante che precipita i protagonisti nel pozzo nero del dolore mentre la passione per una donna è l’unica fioca luce che guida verso schegge di giustizia.


dello stesso autore...
E MORÌ A OCCHI APERTI APRILE È IL PIÙ CRUDELE DEI MESI (Factory 2) COME VIVONO I MORTI (Factory 3) IL MUSEO DELL’INFERNO (Factory 5)
ATTI PRIVATI IN LUOGHI PUBBLICI GLI INQUILINI DI DIRT STREET QUANDO CALA LA NEBBIA ROSSA (Factory 6)