"La Steinke ha trovato una poesia decadente e intensamente spirituale nelle periferie del Sud degli Stati Uniti, e ce le presenta in una prosa magnifica e sconvolgente
"
(The New York Times Book Review)
"Un romanzo lirico, violento e affascinante
"
(Madison Smartt Bell)
Lauto di Ted e Ginger sfreccia sulla strada, lasciandosi dietro note di autoradio a palla e odore di marijuana. Ted ha la guancia sfregiata da una cicatrice. Un colpo di pistola che è stato lui stesso a spararsi. Ginger ha i capelli appiccicati al volto e gli occhi lucidi. Davanti a sé vede sfumare lentamente le immagini di un mondo che non smette di inquietarla, un mondo di uomini smarriti nelle proprie ossessioni. Come suo padre, un predicatore divenuto impopolare tra i fedeli che preferiscono la tv ai suoi richiami alla moralità. O lo strano hippie che vive in un casolare spacciando pasticche e curandosi il cancro con una dieta di miglio e tofu.
Ma di unimmagine Ginger non può liberarsi: il volto di Sandy la ragazzina poco più giovane di lei, rapita qualche tempo prima da uno squilibrato che campeggia da decine di manifesti.
Cè tutta la desolazione della moderna periferia statunitense in questo libro, paesaggi fatti di boschi e fast food, strade statali e fabbriche in disuso, rituali di adolescenti e musica metal, abbandono e urgenza di salvezza.
E mentre Ginger e Ted si avvinghiano luno allaltra per non naufragare, Sandy tenta senza sosta la fuga dal luogo dovè rinchiusa; e se la sorveglianza si fa troppo stretta e le pareti troppo anguste, scopre che è possibile scappare rifugiandosi in un universo immaginario, popolato di unicorni e fiori parlanti.
Ma Ginger sa che Sandy è ancora viva, e non riesce a smettere di cercarla...
Salvami è unattraversata indimenticabile delle profondità dellimmaginazione letteraria, che mescola un linguaggio onirico alla descrizione distaccata e amorale della subcultura giovanile, amalgamandoli nelle atmosfere torride e cupe del southern gothic. Un saliscendi tra gli abissi del sacro e del profano, disperato come solo può esserlo la ricerca di quel che resta di Dio tra le mura di un centro commerciale.