Io Donna, 8.11.08 |
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Una lolita bionda, fotomodella occasionale per potersi vestire e truccare alla moda, e una vecchia signora incartapecorita e francamente odiosa convivono a Parigi in un appartamento di Place des Vosges. È più che normale, anzi è perfino banale, che non vadano daccordo, che si facciano dispetti, che addirittura finiscano per detestarsi. Questo romanzo è praticamente un diario, tenuto dalla giovanetta molto piena di sé, che annota tutte le loro mosse, le loro parole e i loro pensieri, giorno per giorno dal 31 giugno al 22 settembre. Ma è unestate che sembra non debba finire mai.
Giulia Borgese
www.eumagazine.it, 23.1.09 |
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Jack Lemmon e Walter Matthau, sono loro La strana coppia per antonomasia: un divorziato ospita un amico che si sta separando dalla moglie, ma la convivenza si trasforma in una sorta di matrimonio, con tanto di crisi isteriche, litigi e ripicche. Questo accadeva nel 1968, quando scapoli e ammogliati si contendevano il mondo e gli appartamenti di New York. Oggi, con gli affitti alle stelle e la giovinezza imperante, La strana coppia raccontata da Jessica Nelson è composta da due donne, due zitelle come direbbe Neil Simon: Luise-Marie ventenne tutta abiti griffati, che vive sorseggiando vino e latte e cercando di emulare le fashion-addict doltreoceano; e Madame, una novantenne piena di abitudini, di tic, di manie che condivide con una cagnetta e con un amante segreto, conosciuto ai tempi della Resistenza. A dividerle tutto, ad unirle solo un appartamento di 80 metri quadri a Place de Vosges. Ma questa convivenza che doveva durare il tempo di unestate e non creare problemi, si trasforma in un incubo per entrambe. Arsenico e vecchi merletti, verrebbe da dire, parafrasando il titolo di un altro film: tutto nel romanzo desordio di questa scrittrice ventottenne ricorda le commedie agrodolci degli anni doro di Hollywood. Equivoci, gag, piccoli veleni e tanti segreti: ma in fondo dietro lapparente ostilità si nasconde solo una gran paura. La paura della vecchiaia, della morte, della solitudine. A tenere in piedi le due donne solo il conforto di un abito firmato e la rassicurante certezza di una vita che scorre sempre uguale, ancorata a vecchi ricordi e vecchi amori. Il mondo cerca di dividerle, illudendole che una vecchia novantenne e una ragazzina non possano avere nulla in comune. In realtà sono solo essere umani che cercano di sopravvivere nel migliore dei modi possibile.
Elisa Carrara
www.kultunderground.org, 10.11.08 |
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Quando manco ottanta metri bastano. Ma neppure fossero stati 160, di metri quadrati, lo spazio sarebbe stato sufficiente a far stare tranquillamente sotto lo stesso tettuccio parigino la giovane ventenne e fashion Luise-Marie assieme a unanziana madame nonagenaria, superstite della bella Resistenza francese. La nonnina, fra le cose fondamentali oltre al micio di casa ha un amore segreto e importante anche per la ragazzetta. La trama riporta della quotidianità di Luise-Marie, allinterno duna bollente estate di Parigi, a tratti straziante; delle vicende tutte giornaliere duna narcisista e amante di latte e vino, che vive di latte e di vino, e di sfilate con abiti griffati. Le donne praticamente stanno in perenne guerra, come se dovessero spartirsi qualcosa dessenziale. Pure, lidea stessa della vecchiaia. Le donne del romanzo La strana coppia avanzano portandosi addosso segreti pesantissimi. Lettrice e lettore, per le vie a parole della Nelson, sentiranno il gusto agrodolce di sensazioni messe una contro laltra. La reduce, per esempio, scrive un diario. E lo nasconde con accuratezza. La scrittura facile della Nelson mette in luce il rapporto a volte tanto controverso fra generazioni almeno apparentemente agli antipodi. Grazie a righe fitte di svuotamenti di mente, a un proliferarsi di dichiarazioni di rabbia, allespressione persino dello stomaco delle due si arriva a comprendere le reali somiglianze fra due esemplari testimonianze di generazioni a confronto serrato. In pezzi chiari della storia sapprende, comunque, di passaggi che propongono alla fine una dolcezza estrema. È il caso, tanto per fare un esempio, dellamore custodito fino allultimo come se fosse una parte intoccabile del corpo della stessa anziana madame. Leggendo con dosi dattenzioni commisurate, la leggera opera diventa una possibilità di commozione. Il romanzo di Jessica L. Nelson allora permette dascoltare temi che insegnano dun rispetto per chi è carico di passato.
Nunzio Festa
www.lankelot.eu, 10.11.08 |
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Parigi, Place de Vosges. Giorni nostri, durante unestate rovente. È guerra tra due donne, simbolo di due generazioni decisamente diverse. In soli ottanta metri quadri, si sopportano due mondi altrimenti estranei. E forse nemici. Luise-Marie, ventanni, si piace molto: le manca solo un generoso seno, altrimenti bionda, "gambe da competizione, trucco da guerra, sguardo da cerbiatta indifesa" va e conquista il mondo. Intanto, studia per superare un esame: senza accorgersi che quel giorno coinciderà con la linea dombra. Non ha molti soldi, la casa non è uno specchio di eleganza; in compenso, ha riempito gli scaffali di bottiglie: succhi esotici, vini italiani, varietà di latte. Ossessionata dalla dieta e dalla cura di sé stessa, si ripete che preferirebbe crepare piuttosto che invecchiare. Molto femminile nella sua vanità, e niente affatto fastidiosa. Normale. Sogna una società senza vecchi, ma con una vecchia vive, faticando per non mescolare, in lavatrice, i suoi pizzi raffinati con le sue mutande da dopoguerra, fronteggiando lorrore di una "promiscuità ininterrotta", almeno in quellestate. Invano.
"Tre anni di vita in comune e non ci conosciamo affatto. Rivali de facto, che cosa abbiamo da condividere? E come? Un mucchio di cose sono andate male fin dallinizio. Il mio entusiasmo e la sua stanchezza; la mia iperattività e la sua noia".
La coinquilina è Madame, ex prediletta assistente dello zio, secondo lascito testamentario assieme alla casa. Sentita come "una calamità, una spina ficcata nel piede che fa di me una maratoneta claudicante", condiziona Luise in tutto: orari, spese, scelta dei mobili, frequentazioni (non tutto si può fare, a quanto pare
). Novantenne, una cagnetta isterica, Aida, e un romantico e riservato amante, Gaston, spumeggia di vita. Ha buona memoria della resistenza ai nazisti (e ai collaborazionisti), sessantanni prima, e una forte tempra.
Conosce molte storie che Luise vorrebbe e dovrebbe scoprire e infine capire. Soltanto, dialogare è complesso: soprattutto coesistendo e coabitando, senza che nessuna delle due ne avesse la minima voglia. Così, la signora scrive; talvolta, qualche pagina del suo diario la riusciamo a sbirciare. Divertente.
Lopera prima della letterata francoamericana Jessica L. Nelson, classe 1980, Mesdames, souriez (La strana coppia nelledizione italiana, tradotta da Federica Alba per Meridiano Zero) è una intelligente e non sempre prevedibile traduzione dellincontro-scontro tra due generazioni di donne europee, nate in contesti e società differenti e tuttavia unite da qualcosa di invincibile: lumanità. Unumanità istintuale, basica, riluttante a rivelarsi sino alle ultime battute. E, tuttavia, limpida.
Non sempre le discussioni, i contrasti, lodio e il desiderio di morte riflettono la verità: ogni sentimento, negativo o positivo che sia, significa e implica appartenenza. Una prepotente appartenenza.
La Nelson manovra con intelligenza personaggi comprimari (la domestica è la più credibile ed efficace), accompagnando la lettrice ideale in un viaggio allinterno della sua anima, e dei suoi pregiudizi. Niente è impossibile, nemmeno capire la tua nemica: quei settantanni in più possono dissolversi, magari in un attimo soltanto, come neve al sole. Sì, forse si tratta solo un attimo. Eppure ha più peso di anni di incomprensione e di rivalità, e forse finalmente li tinge di senso nuovo. Ultimo.
Satirico sino al grottesco, in qualche frangente, senza mai scivolare nellartificiosità o nella leziosità, La strana coppia non guadagnerà forse limmortalità ma rimarrà nella vostra memoria come una lettura dilettevole, sentimentale e svagante: commedia umana di donne di qualità, e di dubbia fortuna. Senza nemmeno accorgervene, avrete avuto lopportunità di meditare sullessenza dellamore e dei legami, sulla morte e sullincomunicabilità, sulla caducità e sulla natura della bellezza. La giovane età dellautrice non ha preteso tributi diversi dalla freschezza. Queste pagine sono acqua da bere per riallinearsi alla normalità dei nostri limiti, e al piccolo miracolo delle nostre emozioni. La più grande di tutte rimane la comprensione.
Gianfranco Franchi
www.pickwicki.com |
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Quando Louisa-Marie, ventanni appena compiuti, si trasferisce a Parigi per motivi di studio, ragiona che una signora quasi centenaria è il tipo di coinquilina a breve scadenza con cui ottanta metri quadri su Place des Vosges possono benissimo essere condivisi. Ma lanziana madame prende più posto di quel che immaginava, aggrappata comè alla vita con le unghie. Una vecchia signora con tutte le sue manie, le culottes dei gloriosi anni Trenta, il suo immondo cagnolino, la Messa in televisione ogni domenica mattina a pieno volume e le visite segrete del vetusto amante. Non che lei come ragazza sia uno zucchero: irruente, insolente, inguaribile menefreghista. Con 35¡ allombra, durante una memorabile estate canicolare, in ottanta metri quadri daria irrespirabile, il rapporto si avvelena. Sfinita, con i nervi a fior di pelle, Louisa-Marie inizia ad accarezzare sogni omicidi: una delle due deve scomparire.
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