D, Repubblica delle Donne, 3.7.2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
Un vero colpo di fulmine, anche se politicamente imbarazzante. Un incontro folgorante, irresistibile e forse addirittura fatale, quello avvenuto nel 54 tra John Kennedy (per gli amici Jack) e Marilyn Monroe. Alma Reyes, lautrice dello scandaloso Il macellaio, immagina la prima notte damore tra luomo che sarebbe diventato il trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti e la star hollywoodiana più ammirata di tutti i tempi: "La più bella coppia dAmerica", secondo la definizione della stessa Marilyn, che nel brevissimo romanzo di Reyes si scatena in diverse performance erotiche in un motel di Malibu, con un John dolorante per il mal di schiena.
Lei, seducente bellezza tutta curve, candida e sensuale, "che profumava di un misto di Chanel n. 5 e burro fresco", innamorata degli uomini ma perseguitata dalla solitudine, è in cerca del grande amore. Lui, atletico e carismatico, incarnazione del moderno uomo americano e gran seduttore (come il padre, Joe, che era solito ripetere ai figli: "Fatelo drizzare più che potete"), si gode il piacere momentaneo della conquista. Potere, erotismo, tenerezza, vitalità, gioia di vivere, ma anche malinconia, soprattutto nei confronti di una donna innamorata delluomo sbagliato.
Benedetta Marietti
Elle, ottobre 2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
"Prima di andare avanti, senatore, sappia che non porto biancheria intima..."
Lei è il mito biondo platino del cinema, lui sta già correndo per diventare presidente. Sono seduti al tavolo di una cena ufficiale, ma hanno già capito che la serata finirà altrove: in un albergo discreto davanti al mare.
Per riposarsi dai suoi romanzi più lunghi Alina Reyes immagina una breve notte di sesso tra Marilyn Monroe e John Kennedy. I due miti dellAmerica giovane nello stesso letto. Ne nasce un libretto insolito, fremente, da mangiare in un solo boccone.
Cristina De Stefano
il Gazzettino, 12.6.2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
Dallautrice de Il macellaio, un testo breve e intenso, erotico e un tantino voyeur, sulla rovente love story tra il presidente John Fitzgerald Kennedy e licona del cinema Marilyn Monroe. Una collisione folgorante tra due sogni collettivi, tra due icone della modernità: il politico e la star che si incontrano a un party e si cercano. Una sola notte che Alina Reyes si diverte a sbirciare da vicino, tra corpi e lenzuola. Ma Marilyn non può sfuggire al proprio ruolo di bomba sexy e JFK è il meno adatto a scavare nel cuore di una donna. Giocando tra erotismo e analisi psicologica, Alina Reyes offre soprattutto un ritratto al femminile dove grandezza e fragilità si mescolano restando un mistero per il maschile che le osserva.
Chiara Pavan
* * *
Meridiano Zero accosta ai suoi scrittori la "scandalosa" Alina Reyes
Se i giovani italiani sono la vera novità di Meridiano zero, la casa editrice prosegue anche nella pubblicazione delle collane già consolidate. Di prossima uscita, il 16 giugno per "Primo parallelo", Una notte con Marilyn (6 euro) che porta la firma di Alina Reyes, la scrittrice francese nota in tutto il mondo per il romanzo erotico Il macellaio. Marilyn è, ovviamente, proprio lei, la mitica Monroe, in poco più di quaranta pagine Alina Reyes immagina quello che secondo alcuni fu il primo incontro dellincontrastato sex symbol hollywoodiano con lallora senatore John Kennedy. È il 1954 (per altri la storia fra i due iniziò solo nel 1961). La folgorazione avviene a una cena di gala. Poche ore dopo i due, una languida, sensuale, disinibita ma naïf Marilyn, e un più distaccato e cinico John, si ritrovano nel letto di un super-protetto motel. Ore damore, di giochi erotici, ma anche di racconti di vita soprattutto da parte di Marilyn. Un quadro tra sesso e psicologia.
Maria Grazia Bocci
Liberazione, 6.8.2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
Una notte con Marilyn, un romanzo della scrittrice francese Alina Reyes
Un sogno senza innocenza. Lamore impossibile tra la diva e il presidente
"La conquista di Marilyn non era stata più difficile di qualunque altra, ma aveva un valore molto particolare. Adesso era ormai la star hollywoodiana più ammirata, anche seper lungo tempo si era accontentata di essere la pin-up di turno sulle riviste patinate e di recitare in ruoli secondari e film insignificanti. Con Niagara, seguito da Gli uomini preferiscono le bionde, nel giro di un anno era diventata, se non proprio lincarnazione del sogno americano, almeno il sogno di tutti i maschi americani - compreso il giovane leone di trentasette anni che si sentiva lui pure destinato a incarnare un certo rinnovamento dellAmerica, John Fitzgerald Kennedy."
Così, in Una notte con Marilyn il suo breve racconto pubblicato in Italia dalla Meridiano Zero (pp. 44, euro 6,00), la scrittrice francese Alina Reyes racconta lincontro tra il presidente degli Stati Uniti e la diva forse più famosa dellintera storia del cinema.
Lungo una sola notte scorre lamore impossibile, consumato in un Motel sulla spiaggia di Malibu, descritto da Reyes: quasi lemblema bruciante di un sogno americano destinato a dissolversi rapidamente in mille pezzi. Prima che il Vietnam si stenda come un sudario sullintero immaginario americano, prima che lo stesso Kennedy finisca ammazzato a Dallas, vittima di uno dei tanti misteri che attraversano lestablishment Usa, lincontro tra lex senatore cattolico del Massachusetts e lattrice celebra un paese che si renderà conto solo di lì a pochi anni di aver perso definitivamente la propria innocenza. E quella una stagione della storia americana ancora segnata dalla capacità di produrre "mito", di inventare una narrazione del proprio presente quasi nelle forme dellepica del passato. Come spiega Furio Colombo nel suo LAmerica di Kennedy, ristampato recentemente da Baldini, Castoldi, Dalai a quarantanni esatti dalla sua prima edizione: "In nessun paese del mondo la parola "sogno" ha avuto tanta risonanza, tanta eco come nel territorio immaginario che sono gli Stati Uniti: il sogno americano". E non a caso, come sembra replicare Noam Chomsky con Alla corte di Artù, Elèuthera 1994, lera di Kennedy è stata paragonata da molti analisti della politica americana a una sorta di concretizzazione moderna dellepopea medievale della Tavola Rotonda. "Re Artù - sottolinea polemicamente Chomsky - non è mai esistito. O, se è esistito, era tuttaltro da quello che si racconta di lui. Come J. F. Kennedy".
Il Kennedy che incontra Marilyn nelle pagine di Alina Reyes non nasconde nessuno dei suoi difetti. Nudi, luno accanto allaltra, prima o dopo aver fatto lamore i due sono molto più simili di quanto non si possa pensare. Ma non è tutto, il sex symbol tormentato dellAmerica del dopo boom mostra alluomo che ha di fronte uno squarcio della propria anima, si racconta nelle pause di una lunga notte di passione, mettendo in evidenza tutte le ferite subite lungo una vita certamente non facile. Davanti a lei il presidente dei diritti civili e delle tante battaglie della "nuova America" appare come una figura priva di spessore umano, uno snob del New England abituato ad avere tutto ciò che desidera. "Marilyn ebbe lintuizione che il carisma di lui consistesse proprio nella sua maniera di tenersi molto a distanza e nel contempo molto vicino alle persone. Era chiaro che lui si sentiva nettamente superiore ai comuni mortali e anche alle persone del suo ambiente, da cui sapeva tuttavia trarre i migliori vantaggi".
"Non penso che stabilirò il mio programma politico passeggiando nudo sulla spiaggia con una donna", taglia corto Kennedy quando Marilyn gli parla di McCarty e della sua crociata contro i "rossi".
"Oh, scusa, avevo dimenticato che sono solo una povera oca bionda...", è la replica dellattrice che, comunque, insiste.
"Io non sono intelligente come te - dice Marilyn - e di sicuro non so esprimermi tanto bene. Ma sono convinta che in fondo siamo daccordo su molte questioni...".
"Oh, ma smettiamola una buona volta di parlare di cose serie! Se tornassimo in camera?" le risponde sbrigativo il presidente degli Stati Uniti dAmerica.
Guido Caldiron
il Piccolo, 9.6.2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
E Marilyn disse a JFK: "Senatore, non porto biancheria intima"
"Prima di andare avanti, senatore, sappia che non porto biancheria intima... ". Non cera emozione nella voce di Marilyn Monroe, lattrice che tutti gli uomini dAmerica sognavano. Solo malizia e divertimento. Ma lui, JFK, il senatore più rampante degli States, non era abituato a sentirsi apostrofare così da una donna con cui voleva avere un rendez-vous erotico. Neanche dopo unavance pesante. Finì per arrossire davanti a tutti. Incapace di controllare la sorpresa, limbarazzo.
Era, quello, il primo incontro tra Marilyn Monroe e John Fitzgerald Kennedy. O, almeno, così lo immagina Alina Reyes, la scrittrice francese di Bordeaux, che anni fa ha attirato lattenzione dei critici e dei lettori con Il macellaio, nel suo nuovo romanzo Una notte con Marilyn (pagg. 44, euro 6) che Federica Alba ha tradotto per lattivissima casa editrice padovana Meridiano zero.
Se qualcuno ha ancora il coraggio di negare che Marilyn sia stata lamante di JFK, allora non legga questo libro. Perchè Alina Reyes snocciola gli aspetti più hard di una storia di sesso in cui lamore non centrava proprio. "La conquista di Marilyn - scrive - non era stata più difficile di qualunque altra, ma aveva un valore particolare. Adesso era ormai la star hollywoodiana più ammirata."
Ne aveva fatta di fatica, Norma Jean, per arrivare al successo. "Ho passato parecchio tempo in ginocchio per riuscire a ottenere una parte", le fa dire Alina Reyes. Però con Niagara e con Gli uomini preferiscono le bionde era riuscita a sfondare a Hollywood. Ma la sua vita assomigliava sempre più a un gorgo di tenebre. La normale prosecuzione di uninfanzia distrutta dallassenza del padre e dalla pazzia della madre.
Lui, John Kennedy, era allora un senatore democratico. Il politico più promettente degli States. Luomo che, un giorno, sarebbe diventato Presidente. E che, nel frattempo, non si negava nessuna donna. Era un giochetto, per uno potente come lui, sedurre la ragazza più bella del Paese. In un certo senso, tutti quei flirt erano nascosti, tollerati, approvati. "Rappresentavano il riposo del guerriero, che combatteva la dura battaglia sostenuto da tutto il suo clan per arrivare alla presidenza della nazione più importante del mondo".
Anche Marilyn, sogno fatto di carne, era solo una stazione di passaggio. Alina Reyes cristallizza in una scena memorabile quanto fosse secondario, per JFK, il rapporto con lattrice. Quando, discutendo di un rinnovamento dellAmerica, lei sazzarda a suggerire "Tuo fratello Robert la smetterà di sostenere quellessere detestabile di McCarthy?", lui replica gelido: "Non penso che stabilirò il mio programma politico passeggiando nudo sulla spiaggia con una donna".
La Morte ha raggiunto entrambi troppo in fretta. Quando, ormai, facevano finta di non conoscersi.
Alessandro Mezzena Lona
il Venerdì, 30.7.2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
Reyes: Marilyn e J.F.K.
ma i miti possono amare?
Dalla torbida sensualità del Macellaio a due icone della cultura USA
Ricordate Alina Reyes? Una quindicina danni fa scalò le classifiche con un romanzo erotico, Il macellaio, ma il successo folgorante come spesso accade le diede più dispiaceri che onori, e cinque anni fa minacciò che non avrebbe più scritto. Ma nessuno si strappò i capelli. Ora torna con un lungo racconto nel quale scomoda due mostri sacri: Marilyn Monroe e John Fitzgerald Kennedy, e immagina il loro incontro nel 1954 a Los Angeles. In Francia il libro ha avuto un discreto successo, come tutte le storie che guardano dal buco della serratura, ma la critica si è divisa.
Questa volta non ha scandalizzato i benpensanti, ma ha fatto di peggio; ha cancellato limmagine di due miti americani. La povera Marilyn...
Non io ma il mondo moderno che detesta la natura. Gli uomini, come gli studios hollywoodiani, sono stati affascinati dalla donna natura che era Marilyn, ma il loro desiderio segreto era distruggerla. E ci sono riusciti.
Lei non è molto tenera nemmeno con il nostro adorabile senatore, che descrive come un uomo insensibile, un predatore.
Come tutti i potenti, JFK era poco interessato a essere umano e compassionevole, anche se è limmagine che ha voluto dare al mondo. Kennedy poneva il suo interesse davanti a tutto: sessuale o altro.
Lei in questo racconto ha abbandonato lerotismo per la tenerezza, che cosa significa, si è annoiata di scrivere romanzi erotici?
La tenerezza fa parte della sessualità nei rapporti dove cè sentimento. Dipende dai casi, daltronde il sesso può essere usato anche come arma.
Brunella Schisa
www.bazarweb.it, agosto 2004 |
<<
<
VAI >
>>
|
Marilyn e Kennedy
Una love story clandestina destinata a una rapida fine
Cronometro alla mano
senza alcun intento agonistico
questo libro si legge in 15 minuti, conteggiando anche le sei/sette volte in cui si è costretti dalle circostanze a buttare un occhio alla bellissima foto di Marilyn Monroe che campeggia in copertina. Nelle note editoriali è un po pomposamente definito romanzo: se così fosse sarebbe il "millumino dimmenso" dei romanzi. Si tratta più propriamente di un racconto, che ruota attorno a un unico episodio: lincontro in occasione di una festa tra Marilyn Monroe e John Fitzgerald Kennedy, culminato in una notte damore e il più classico degli epiloghi del "giorno dopo". Senza addentrarci nei particolari storici, peraltro estremamente controversi, è ormai assodato che tra i due abbia avuto luogo una love story clandestina. Ad accomunarli, il fatto di essere belli, entrambi dotati di un fascino irresistibile e come tali detentori consapevoli di potere sugli altri; ma anche di essere morti giovani in circostanze misteriose ed essere immediatamente assurti a miti massmediatici. A distanziarli inevitabilmente, le loro origini esistenziali: lei, di padre sconosciuto e abbandonata ancora piccola in un istituto religioso; lui, rampollo di una delle famiglie più ricche e influenti degli Stati Uniti. Alina Reyes, autrice spregiudicata (tra laltro de Il macellaio), ha il merito di non girare tanto attorno allargomento e di mostrarceli nudi, a consumare amplessi tanto più soddisfacenti quanto crescono le incomprensioni reciproche. Il loro è un sodalizio impossibile, troppo distanti i presupposti: Marilyn cerca un porto sicuro, un uomo forte col quale costruire un legame stabile; JFK solo unaltra preda, per quanto di raro valore, da aggiungere al già cospicuo carniere di conquiste. Lillusione dessere la coppia più bella dAmerica, che lautrice attribuisce a Marilyn, dura lo spazio di pochi attimi, legati alleccitazione sessuale. Non appena si esibiscono nei panni di una sedicente coppia, passeggiando nudi sulla spiaggia, sotto mentite spoglie come normali clienti dellhotel, la loro armonia si incrina. Succede quando, in uno slancio vitalistico, Marilyn prova a smettere i panni della bomba sexy e a dare consigli politici al futuro Mr. President, che gelidamente ristabilisce le distanze: "Non penso che stabilirò il mio programma politico passeggiando nudo sulla spiaggia con una donna." Eppure, fino a pochi momenti prima, le aveva dichiarato che era una persona meravigliosa e la donna più bella che avesse mai avuto
Ciro Bertini
www.waysingle.net |
<<
<
VAI >
>>
|
Marilyn e John Attrazione fatale
Alina Reyes, scrittrice ad alto tasso erotico (anale nazionale, Il macellaio) rispolvera laffaire Kennedy-Monroe, lo riesplora e lo condisce con giocosa ironia costruendo sui due personaggi un colorato copione che ripercorre le tappe della loro love story. Il risultato è Una notte con Marilyn. La Bionda emerge dalla godibile pagina della Reyes in tutto il suo fulgore di svampita di gran classe a fianco di un John Kennedy come mai la storia si sarebbe sognata di tramandare.
Quaranta pagine divertentissime e frizzanti che iniziano e finiscono con i due amanti sdraiati nudi dopo una intensa (ci si immagina così, no) notte di sesso. Tutto al profumo di Chanel numero 5 (in cui la Bionda faceva letteralmente il bagno).
|